Archivio Augusto Segre

contesto gerarchico
livello di descrizione fondo
identificativo logico
Titolo Archivio storico di Augusto Segre
data 1959 - 1979
consistenza cartelle 91
fascicoli 328
registri 14
unità documentarie 770
soggetto produttore : ente
soggetto produttore : persona Segre, Augusto
storia istituzionale/amministrativa, nota biografica

Augusto Segre, eminente personaggio dell'ebraismo italiano, dedicò la maggior parte della sua vita a diffondere i concetti e la cultura ebraica in Italia e nel mondo. Nato a Casale Monferrato nel 1915, da Benedetta e Jechezqél Segre, rabbino della Comunità ebraica locale, compì gli studi rabbinici e si laureò in Giurisprudenza a Roma nel 1951 (1) . Durante le persecuzioni nazifasciste collaborò attivamente con la Delegazione assistenza emigranti ebrei - meglio nota come Delasem (2)  - e partecipò alla Resistenza in Piemonte nella zona delle Langhe (3) . Nell'estate del 1937 fu segretario dell'Unione delle comunità israelitiche italiane (d'ora innanzi Ucii), ma l'assunzione non diverrà mai definitiva per contrasti interni con la dirigenza (4) . Nel primo dopoguerra decise di trasferirsi definitivamente a Roma (5) accettando l'incarico di assistente per la parte ebraica nell'Orfanotrofio ebraico italiano "Giuseppe e Violante Pitigliani" (6). Attivo leader del movimento sionista fu segretario generale della Federazione sionistica italiana dal 1947  (7) fino al 1959. Dal 1959 al 1978 fu direttore del Dipartimento educazione e cultura dell'Ucii (d'ora innanzi Dec). Da una lettera del 31 marzo 1959 del presidente Ucii Sergio Piperno a Dante Lattes (8) , veniamo a conoscenza dell'incarico dato a Segre, dietro pressioni dell'American Joint Disribution Commettee (9)  e della Claims Conference (10) , per la necessità di istituire un organo esecutivo responsabile dell'attività educativa e culturale nelle varie comunità ebraiche, anche in seguito al ritorno dello stesso Lattes (11)  a Venezia. E' stato docente di Storia e di pensiero ebraico presso il Collegio rabbinico italiano e docente di Ebraismo post biblico presso la facoltà di teologia della Pontificia Università Lateranense (12) . Dall'aprile del 1975 (13) , dopo la scomparsa di Yoseph Colombo, assunse la direzione de "La Rassegna mensile di Israel" - l'unica rivista che, oltre a temi generali di cultura ebraica, si occupava e si occupa tuttora degli aspetti storici, filosofici e sociali dell'ebraismo italiano attraverso la pubblicazione di articoli e la recensione di libri e di riviste - incarico che mantenne fino al dicembre del 1978 (14) . Nell'aprile del 1979 fece l' aliyà (15)  in Israele, stabilendosi con la moglie a Gerusalemme (16) . Morì a Roma nel novembre del 1986 all'età di 71 anni. (1) "Nel frattempo [1946, n.d.c.] mi sono iscritto all'Università di Torino per condurre finalmente a termine gli studi iniziati a Roma nel 1933! - e mi laureerò a Roma solo nel 1951 -, ma anche per uscire in qualche modo da questo cerchio di isolamento, nel quale mi sento sempre più stretto.", in Augusto Segre, Memorie di vita ebraica, Roma 1979, p. 362. (2) Organizzazione sorta nel 1939, autorizzata dal governo in carica, per iniziativa di Dante Almansi e Lelio Valobra, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'Ucii, per assistere i rifugiati ebrei giunti in Italia dal resto dell'Europa. Tra il 1939 e il 1943 ebbe oltre novemila assistiti e aiutò oltre cinquemila rifugiati ebrei a lasciare l'Italia e a raggiungere Paesi neutrali. La sede principale era a Genova, sotto la direzione dello stesso Valobra. Per ciò che concerne l'attività di Segre ivi cap. XVII "Chi parte e chi resta", pp. 244-256. (3) Ivi, cap. XXII "Vita partigiana", pp. 315-336; cap. XXIII "25 aprile", pp. 337-345; cap XXV "Il prigioniero Emerling", pp. 347-355. (4) "All'inizio del periodo estivo il segretario dell'Unione di dimette. Sono appena giunto a casa dalle vacanze quando mi giunge un telegramma di Prato, che mi invita ad assumere questo posto ad interim", ivi, p. 206. (5) "Qualche proposta concreta giunge da Roma. Non è molto entusiasmante, ma mi può dar modo di rientrare in un ambiente che conosco molto bene e poi, da cosa nasce cosa, almeno così si dice. Ciò che in particolare mi induce a ritornare a Roma, ora che finalmente si presenta una possibilità di riprendere il lavoro in campo ebraico, è il ricordo delle parole di Raffaele Cantoni, n.d.c.], che mi aveva detto a Palazzo Marino, e delle decisioni che egli stesso aveva preso: "Tu sai quanto c'è da fare". Il piccolo mondo ebraico italiano, dilaniato anch'esso dalla guerra, attendeva l'impegno attivo di ogni superstite. Forse ancora una volta m'illudevo, ma sentivo il dovere di rinunciare, almeno temporaneamente, fino a quando la mia presenza fosse stata necessaria, ai tanti sogni verso Erez Israel e gettarmi nella inevitabile mischia. Agendo in tale modo sentivo soprattutto di adempiere ad un dovere morale verso tanti amici, coi quali avevo condiviso rischi e pericoli e che erano scomparsi nei lager nazisti o caduti combattendo per la libertà durante la Resistenza.", ivi, p.366. (6) "Il mio compito di insegnante non è facile. Mi si presentano problemi nuovi, psicologicamente complessi ed impegnativi. Non già che mancasse loro affetto o assistenza, in cui anzi erano quasi sommersi da buona parte della Comunità, ma erano proprio questi i lati negativi del problema. Bisognava dar modo a questi ragazzi di crescere non più in un ambiente traboccante compassione e pietà, ma sereno, tranquillo, pieno di nuove speranze.", ivi, p. 367. (7) "Ricevo la delega di rappresentare il gruppo sionistico di Torino al Congresso che si tiene a Roma [1947, n.d.c.]. Entro come delegato e esco come Segretario Generale.", ivi, p. 371 e "Nello svolgere questa mia attività che in mezzo a mille contrasti, interni ed esterni, a volte evitabili a volte no, durerà ininterrotta fino al 1959, vengo a conoscere meglio e più a fondo un vecchio amico, il Presidente della Federazione Sionistica Italiana, l'avv. Carlo Alberto Viterbo.", ivi, p. 372). (8) In serie "Dipartimento per l'educazione e la cultura", sottoserie "Rapporti con le Comunità", sotto sottoserie "Attività culturale, scuole, pubblicazioni", fasc. "Corrispondenza con privati". (9) The American Jewish Joint Distribution Committee, o Joint, è un'organizzazione indipendente, non politica, fondata nel 1914 in seguito allo scoppio della prima guerra mondiale con lo scopo di assistere gli ebrei in difficoltà in Palestina e in Europa occidentale. (10) La Conference on Jewish Material Claims Against Germany, o Claims Conference nacque nel 1951 a New York per stabilire come negoziare con la Germania il risarcimento per le sofferenze e per le perdite subite dalle vittime dell'Olocausto. (11) Per quanto riguarda il lavoro di Dante Lattes (1876-1965) all'Ucii, ricorda Segre nelle sue Memorie: "Il rabbino Prato, ritornato anch'egli a Roma, lo aveva invitato a dirigere il Dipartimento culturale dell'Unione, convinto che solo una persona del valore di Lattes potesse dare un valido contributo per la rinascita della cultura ebraica in Italia. Quando ricevette questo invito, il Maestro aveva allora settant'anni [1946, n.d.c.]. E proprio da coloro che meno lo avevano aiutato in Erez Israel, quando la cosa fu risaputa e Lattes si preparava a tornare in Italia, partì una lettera, indirizzata a rav. Prato, che veniva invitato a riconsiderare questo suo invito. Lattes, si precisava in questa lettera, è già un vecchio, tra non molto non sarebbe stato più in grado di lavorare e lo si sarebbe dovuto mantenere. Valeva dunque la pena di farlo tornare in Italia? E'proprio il caso di ricordare che anche in quel caso l'uomo proponeva e il Signore disponeva. Infatti ancora per vent'anni il Lattes lavorò e in modo particolarmente intenso, lasciandoci commenti alla Bibbia, studi sulla letteratura rabbinica e ebraica in generale, articoli di apologia", op. cit. p. 369. (12) "A Roma la Pontificia Università Laterenense chiama all' insegnamento il Rabbino Augusto Segre, la cattedra istituita nella facoltà di teologia tratta: Ebraismo postbiblico ed è tuttora molto attiva. Per quanto si riferisce al Rabbino Segre è importante ricordare che insieme a Padre Rijck è stato l'iniziatore della lettura dei Salmi a due voci: ebraica e cristiana nel centro Sidic di Roma" in Lea Sestieri, "50 anni di dialogo ebraico-cristiano", http://www.nostreradici.it/50anni_dialogo.htm. Vedi anche: X Congresso dell'Unione delle Comunità israelitiche italiane: 18-20 giugno 1978. Relazione del Consiglio, Roma 1978, p. 16. (13) "Egli è Augusto Segre, n.d.c.], dall'aprile del 1975, direttore della Rassegna.", X Congresso dell'Unione delle Comunità israelitiche italiane: 18-20 giugno 1978. Relazione del Consiglio, Roma 1978, p. 15. (14) Cfr. XI Congresso dell'Unione delle Comunità israelitiche italiane: 20-22 giugno 1982. Relazione morale e finanziaria del Consiglio, Roma 1982, p. 18 (15) Aliyà, letteralmente "salita", si usa per "emigrazione". "Fare l'aliyà" significa andare a vivere in Israele. (16) "Da anni il figlio viveva in Israele, dove s'era perfettamente inserito. Ora la figlia, conseguito il diploma delle scuole medie, aveva deciso di iscriversi all'Università di Gerusalemme. Era, dunque questa, una buona occasione per un trasferimento di tutta la famiglia nell'antica terra degli avi. Tutto qui", in Augusto Segre, Racconti di vita ebraica, Roma 1986, pp. 210-211.

storia archivistica Il fondo, conservato nell'ufficio dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, ove Segre aveva lavorato fino al 1979, venne trasferito nei locali del Centro bibliografico nel 1993 e dichiarato di notevole interesse storico dalla Sovrintendenza archivistica per il Lazio in data 28 gennaio 1999 . Il lavoro di riordino e inventariazione, svolto tra il 2007 e il 2008, è stato curato dalla dr.ssa Angelina Procaccia. Lo stato di conservazione del materiale, complessivamente considerato, è buono, anche se non mancano pezzi danneggiati. (1) (1) Verbale di notifica del 2 febbraio 1999.
ambiti e contenuto Corrispondenza, in originale e in copia, relazioni, registri scolastici, monografie e periodici di argomento vario.
criteri di ordinamento L'ordinamento è stato eseguito cercando, ove possibile, di ricostituire la struttura originaria, lacunosa e spesso solamente abbozzata, della documentazione, partendo dallo studio della biografia lavorativa di Augusto Segre al fine di stabilire delle partizioni istituzionali legate alla sua vita professionale. Qualche problema si è avuto per la presenza, a volte, di documenti mutili di parti che sono state poi ritrovate in altre cartelle e per l'esistenza di documentazione in inglese, francese, tedesco e ebraico. Lo stesso dicasi per la datazione dei documenti non datati, resa possibile solo dai riferimenti interni al testo, e per la datazione dei documenti in ebraico, lingua che, come è noto, non utilizza i numeri ma affida ai caratteri alfabetici un valore numerico. Si è inoltre proceduto allo scarto delle innumerevoli copie del medesimo documento, conservando ovviamente qualsiasi copia registrasse un sia pur minimo intervento manoscritto di correzione o commento. Il fondo è stato suddiviso in quattro serie e ventisette sottoserie, per la descrizione delle quali si rimanda all'inventario.
modalità di acquisizione
Note
informazioni redazionali
struttura gerarchica